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mercoledì 26 agosto 2015

Finalmente in arrivo la 7^ salvaguardia per i lavoratori esodati

FINALMENTE IN ARRIVO LA SETTIMANA SALVAGUARDIA PER I LAVORATORI ESODATI
Aggiornamento al 24 agosto 2015 della situazione della settimana salvaguardia per i lavoratori esodati. 
24 agosto 2015 
ANTONIO BALDASSARRE
Sembra sia vicina la soluzione per 26.000 ex-lavoratori esodati rimasti fuori dai sei precedenti provvedimenti di salvaguardia che hanno consentito l'accesso alla pensione secondo le regole in vigore prima della legge Fornero. Il provvedimento dovrebbe essere messo a punto entro ottobre e sfrutterà 3,3 miliardi di euro risparmiati sui fondi stanziati per le precedenti salvaguardie. I destinatari dovrebbero essere tutti i lavoratori appartenenti alle categorie già individuate nei sei provvedimenti fin qui emanati, consentendo l'accesso alla pensione a coloro che matureranno la pensione nel corso del 2016.
Parte integrante del provvedimento dovrebbe essere anche "l'opzione donna"  che consentirebbe alle donne l'uscita anticipata dal mondo del lavoro optando per il passaggio al sistema contributivo, meno favorevole rispetto al retributivo. 

Esodati: una soluzione non per tutti

Il provvedimento a cui si sta pensando non rappresenta una soluzione definitiva al problema degli esodati poiché i numeri forniti dai comitati vanno ben oltre le 26.000 unità di cui si parla per la settima salvaguardia, tuttavia dimostra la volontà del governo di continuare il percorso di tutela avviato dopo l'entrata in vigore della legge Fornero. La volontà di risolvere il problema definitivamente é chiara anche perché si parla da piú di un anno di Pensione Anticipata. L'obiettivo sarebbe quello di fornire uno strumento legislativo per consentire un turn over anticipato dei lavoratori delle aziende, che consenta ai giovani di entrare nel mondo del lavoro dando alle aziende la possibilità di incrementare la produttività e recuperare competitività. Purtroppo le rigide posizioni europee in tema di previdenza e conti pubblici rendono molto difficile l'individuazione di misure strutturali compatibili con gli obiettivi di bilancio del nostro Paese. È quindi piú probabile che si prosegua con la tutela degli esodati attraverso le salvaguardie o altri provvedimenti mirati. 
Il mese di Ottobre sarà dunque decisivo per molti lavoratori in cerca di decifrare il proprio futuro.
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venerdì 21 agosto 2015

Nuove chances con la settima salvaguardia

Pensioni / Esodati, nuove chances con la settima salvaguardia

Scritto da  Franco Rossini
Ho scoperto soltanto da qualche giorno di essere in possesso dei requisiti per accedere alla sesta salvaguardia della legge 104/14 lettera g)- come mi posso cautelare? è bene che invii la documentazione relativa, anche se in ritardo? verrà bocciata dall'INPS ? cosa mi consigliate?
Le domande per la fruizione della sesta salvaguardia sono state chiuse lo scorso 5 gennaio. Pertanto la lettrice non può piu' fare domanda per l'accesso alla tutela prevista dalla legge 147/2014. Si consiglia ora di seguire l'evoluzione della settima salvaguardia, a settembre, che dovrebbe in sostanza riaprire i termini per la presentazione delle domande. Nei progetti di legge in discussione in Parlamento si intende infatti concedere una ulteriore ciambella di salvataggio anche a chi nel 2011 fruiva dei congedi e dei permessi per assistere un familiare disabile. Se questo progetto di legge sarà approvato la lettrice potrebbe quindi ripresentare la domanda nei prossimi mesi. 
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martedì 18 agosto 2015

Né lavoratore né pensionato: i problemi psicologici degli esodati

Né lavoratore né pensionato: i problemi psicologici degli esodati17/08/2015
Gli esodati si sono sentiti improvvisamente mancare la terra sotto i piedi, quella terra fatta di una certa stabilità economica e sociale che avrebbe garantito loro una vecchiaia più serena.
Il termine Esodato è stato uno dei termini più utilizzati durante questo periodo di crisi economica. Esodato è colui che ha interrotto il proprio rapporto di lavoro, spesso accettando pacchetti o incentivi economici volti a tutelarlo fino al raggiungimento della pensione. E’ colui che avrebbe dovuto maturare i requisiti per andare in pensione nel 2012, con possibilità di pensionamento a partire dal 2013 dunque, ma che, a seguito della Riforma Fornero e dell’innalzamento dell’età pensionabile, ha visto drasticamente allungarsi l’attesa per raggiungerla. Spesso l’esodato, persona ormai adulta, ha a carico famiglie, figli non ancora autonomi, genitori malati o mutui.
Evidente è dunque il duro colpo economico che gli esodati hanno subito, ma cosa dire dei risvolti psicologici?

In un periodo di transizione quale il passaggio dal sentirsi lavoratore al sentirsi pensionato, l’individuo rimette nuovamente in gioco se stesso e i suoi progetti, pian piano comincia a prepararsi alla sua nuova identità sociale; organizza mentalmente le attività da fare, con i risparmi di una vita di lavoro, quando sarà finalmente libero dagli impegni professionali, e forse fantastica già su quello sfizio che si sarebbe tolto una volta in pensione.
Gli esodati, invece, si sono sentiti improvvisamente mancare la terra sotto i piedi, quella terra fatta di una certa stabilità economica e sociale che avrebbe garantito loro una vecchiaia più serena. I soldi dunque mancano, le responsabilità familiari si accavallano e non si è più in grado di ridefinirsi socialmente, non si ha più un ruolo. Anche il duro colpo psicologico si fa ora più chiaro.
Nell’ambito del suo lavoro di tesi, il giovane psicologo Lorenzo Aragione, ha studiato gli effetti della riforma Fornero sulla salute psico-fisica degli esodati.
Nell’articolo consigliato, nel quale è riportata un’intervista al Dott. Aragione, si può leggere a fondo come è stata organizzata e come si è svolta la ricerca e gli importanti risultati emersi. Alcuni tra tanti? Gli esodati hanno mostrato una significativa presenza, maggiore rispetto ai coetanei lavoratori, di ansia, insonnia, depressione e malattie cardiovascolari. Sorgono sfiducia, scoraggiamento e la sensazione di essere inutili e impotenti. Per la vergogna, soprattutto gli esodati di sesso maschile, non si confidano fino in fondo né con la famiglia né con i conoscenti, è così dunque che si isolano dagli altri.
Quali azioni si fanno per contrastare gli effetti psicologici di tale crisi? Quale effetto avrà quest’ultima sul Sistema Sanitario Nazionale dato che gli scompensi sul piano sia fisico che psicologico degli esodati richiederanno un elevato livello di assistenza sanitaria?
Per un interessante approfondimento sul tema vi consiglio di proseguire con la lettura dell’intervista.
Le testimonianze raccolte nel corso della ricerca sono emblematiche di migliaia di storie di donne ed uomini, fuoriusciti dal mercato del lavoro, per motivi diversi e nel rispetto delle regole vigenti fino al dicembre 2011, ma che, a seguito dei provvedimenti della riforma Fornero, sono approdati gioco-forza in una «terra di nessuno». Pur nella diversità dei singoli vissuti, le testimonianze raccolte in questo lavoro presentano aspetti comuni e ricorrenti.
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lunedì 17 agosto 2015

Damiano ottimista dopo gli interventi di Renzi e Padoan

Riforma pensioni: Damiano ottimista dopo gli interventi di Renzi e Padoan, le novità                                                 Riforma pensioni Damiano su esodati e flessibilitàIl presidente della commissione Lavoro di Montecitorio ricorda che il 9 settembre prossimo si terrà l'incontro sulla pensione anticipata delle donne.
                      

Pensioni, Damiano fiducioso dopo dichiarazioni del premier e del presidente Inps

Lo ha ricordato nel corso di questa settimana il presidente della commissione Cesare Damiano, parlamentare della minoranza riformista del Pd che ha lavorato a lungo affinché si sedessero attorno a un tavolo i tecnici e i rappresentanti del ministero dell'Economia e della Ragioneria dello Stato, del ministero del Lavoro e dell'Inps. I primi due incontri si sono già svolti la scorsa settimana, il prossimo incontro dovrebbe essere quello definitivo per consegnare le proposte ufficiali da introdurre nella legge di Stabilità che tra non molto sarà discussa dalla Camere. Proroga Opzione donna e questione esodati sono i due punti da affrontare nel "primo tempo" della manovra previdenziale del Governo Renzi. La speciale seduta della commissione Lavoro sarà utile a certificare, come in una sorta di conferenza di servizi, quali siano gli effettivi risparmi sulle salvaguardie degli esodati, che l'Istituto nazionale per la previdenza sociale presieduto da Tito Boeri stima in 3,3miliardi di euro fino all'anno 2022. Risparmi che si cercherà probabilmente di poter utilizzare per affrontare il problema degli over 55 che hanno perso il lavoro e necessitano di un "ponte" per la pensione.
DVERTISEMENT

Novità su Opzione donna, esodati e pensione anticipata per tutti nella prossima legge di Stabilità

"Intendiamo realizzare la settima salvaguardia esodati - ha spiegato Damiano in un comunicato - includendo nuove famiglie attualmente non tutelate". In merito alle pensioni delle donne il punto è la correzione della circolare dell'Inps che interpreta le norme sull'opzione contributivo in maniera "molto restrittiva"; l'obiettivo è quello di permettere di accedere alla pensione anticipata a 57-58 anni anche alle lavoratrici (dipendenti e autonome) che raggiungono i requisiti attualmente richiesti entro la fine del 2015. Il "secondo tempo" della partita sulle pensioni, sicuramente quello più importante e decisivo per riparare ai guasti provocati dalla legge previdenziale del Governo Monti, "riguarderà il confronto sulla flessibilità in uscita - ha sottolineato l'ex sindacalista della Cgil - che si aprirà invece in vista della legge di Stabilità". Damiano si dichiara ottimista alla luce delle recenti dichiarazioni di "Renzi, Padoan, Poletti, di Boeri e da ultimo - ha detto - di Filippo Taddei", il responsabile economico del Pd.
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domenica 16 agosto 2015

Sarà un autunno caldo

IL CANTIERE PENSIONI NON VA IN VACANZA, SARÀ UN AUTUNNO CALDO, ECCO SU COSA SI LAVORA
Tutti in ferie ma lavorando: INPS, Ministeri, Commissioni e Governo, si lavora per le riforme delle pensioni da quota 41 alla flessibilità.Esodati e settima salvaguardia, opzione donna, quota 41 e precoci, questi i punti focali su cui sta lavorando il Governo per modificare il sistema pensionistico nostrano. Diversi incontri preparatori sono stati già tenuti in questi giorni con il lavoro in sinergia del Ministero del Lavoro e dell’Economia, dell’INPS, delle Commissioni della Camera e della Ragioneria di Stato. Gli interventi previsti prescinderanno dalla Legge di Stabilità perché alcuni punti in lavorazione sono urgenti e quindi vanno approvati subito. Il Ministro Padoan sta trattando conBruxelles un’ allargamento delle maglie dell’austerità che consenta di provvedere alla riforma delle pensioni senza l’assillo delle severe norme di bilancio della UE enello stesso tempo di applicare la diminuzione delle tasse promessa da Renzi.

Opzione donna e salvaguardia esodati subito al viaTra le azioni urgenti c’è senza ombra di dubbio la cosiddetta “opzione donna” che va approvata immediatamente per consentire alle lavoratrici di poter andare in pensione entro il 31 dicembre 2015. Inserirla nella futura legge di stabilità porterebbe il provvedimento ad essere posticipato all’anno venturo. Le lavoratrici che raggiungono 58 anni di età e 35 di contributi devono poter uscire dal lavoro già entro la fine di quest’anno ed in quest’ottica pare che un accordo sia già stato trovato con appuntamento fissato per il 9 settembre. Per gli esodati sembra in dirittura d’avvio la settima salvaguardia, la possibilità concessa ad altri 26mila lavoratori di accedere alla pensione con le regole antecedenti la riforma Fornero. Si tratterebbe di allungare di un anno i benefici concessi con la sesta salvaguardia, e portare perciò la decorrenza della pensione dal 6 gennaio 2016 al 6 gennaio 2017.

Precoci e quota 41Per Damiano, massima attenzione ai lavoratori precoci cui dovrebbe essere concessa la possibilità di uscire dal lavoro anticipatamente. Si valuta la possibilità di concedere la pensione ai lavoratori che hanno iniziato a lavorare prima dei 18 anni, a prescindere dall’età anagrafica di uscita, ma con il solo requisito di aver raggiunto i 41 anni di contributi. Punto cruciale è che l’assegno pensionistico venga concesso senza alcuna penalizzazione per questi soggetti. Questo provvedimento porterebbe il Governo ad ottenere il doppio risultato di mandare in pensione gente che da troppi anni è nel mondo del lavoro, e permettere ad altri di sostituirli e quindi di dare spazio a nuova occupazione.
Flessibilità in uscita
La discussione più consistente per la riforma delle pensioni, si ha per la flessibilità in uscita, il permettere ai lavoratori di uscire prima con piccole penalità di importo dell’assegno. Per la flessibilità, probabilmente si dovrà attendere la nuova legge di Stabilità da approvare entro la fine dell’anno. Si lavora per permettere ai lavoratori di scegliere quando uscire dal lavoro a partire dai 62 anni con il sistema contributivo e rinunciando al 2% di pensione ogni anno di anticipo. Bisognerà anche correggere il tiro sull’aspettativa di vita per fare in modo da non costringere i lavoratori a continuare a prestare servizio fino ai 70 anni e naturalmente alle aziende di permettere nuove assunzioni con un ricambio generazionale più repentino.
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giovedì 13 agosto 2015

Ripresa lavori al 9 settembre

Pubblicato il  da Maria Concetta Distefano
Riforma pensioni 2015 news, atteso accordo su Opzione Donna, Esodati, ricongiunzioni gratuite e congedo parentale
Le lavoratrici interessate all’Opzione Donna e gli esodati sono in fiduciosa attesa che il 9 settembre la Commissione Lavoro della Camera possa sbloccare le loro situazioni, così come molti altri lavoratori attendono la definizione di una misura che incentivi le ricongiunzioni delle diverse contribuzioni e la circolare attuativa sul congedo parentale da parte dell’Inps
Il 9 settembre riprenderanno le sedute della Commissione Lavoro alla Camera e in quella sede si dovrebbe adottare la soluzione legislativa per la proroga del sistema Opzione Donna e la settima salvaguardia per gli esodati. Le migliaia di persone appartenenti a queste due categorie aspettano speranzosi che i partiti presenti in Commissione facciano blocco per convincere i ministeri dell’Economia e del Lavoro, l’Inps e la Ragioneria dello Stato a dare il via libera per queste due attese misure.
Il Sole 24 ore riprende la questione della ricongiunzione che attualmente è onerosa e non consentita per i contributi versati nella gestione separata dell’Inps. Con essa si possono riunire in un’unica gestione, per ottenere un’unica pensione, i diversi contributi previdenziali versati. Il presidente dell’Inps, Tito Boeri, tra le sue proposte di riforma delle pensioni, aveva inserito l’ipotesi di rendere le ricongiunzioni non più onerose. Dopo il Jobs Act che ha eliminato tante forme contrattuali atipiche sulla gestione separata Inps inevitabilmente necessita di un intervento.
Sulla questione del congedo parentale introdotto con il Jobs Act sul giornale La Repubblica è stato reso noto che le domande già presentate dal mese di luglio sono rimaste ferme a causa di una circolare che l’Inps non ha ancora emanato, costringendo gli aventi diritto che ne hanno fatto richiesta ad aspettare, anche se questo congedo, utilizzabile solo entro l’anno, per molti sarebbe stato utile nel periodo estivo.


mercoledì 12 agosto 2015

Damiano: Parlamento pronto per proroga Opzione Donna 7^ salvaguardia

Pubblicato il  da Maria Concetta Distefano

Cesare Damiano riforma pensioni ultime notizie

Riforma pensioni 2015 ultime novità: da settembre Opzione Donna e settima salvaguardia, poi più flessibilità per tutti

Cesare Damiano ribadisce che il Parlamento è pronto ad adottare i due provvedimenti di proroga dell’Opzione Donna e della settima salvaguardia per i lavoratori esodati, già a settembre, prima della discussione della Legge di Stabilità, dove dovrebbe essere adottata la maggiore flessibilità in uscita


Cesare Damiano, uno dei protagonisti più impegnati ad incalzare il Governo sullariforma della Legge Fornero, in un’intervista rilasciata a L’Unità ha preannunciato una riforma in due “fasi”, si comincerebbe a settembre prima della Legge di Stabilità, approvando lo sblocco del regime sperimentale Opzione Donna e la settima salvaguardia per altri 26mila esodati, due misure che non avrebbero bisogno di nuove coperture finanziarie. Mentre nella Legge di Stabilità si dovrebbe definire una più organica modifica delle rigidità imposte dalla riforma Fornero con l’introduzione di una maggiore flessibilità in uscita verso il pensionamento anticipato.
L’impegno di un intervento di riforma è stato più volte preannunciato dal premier Matteo Renzi e dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. Ora i lavoratori prossimi al pensionamento aspettano febbrilmente di conoscere una sostanziale proposta per l’uscita flessibile di coloro che volontariamente si orienterebbero ad andare in pensione in anticipo anche in cambio di una decurtazione del proprio assegno pensionistico. Intanto dal 2016 la Legge Fornero prevede che i requisiti per andare in pensione aumentino di qualche mese, ma con il probabile arrivo di una maggiore flessibilità in uscita ciò non dovrebbe nuocere a quei lavoratori che sceglieranno il pensionamento anticipato.

martedì 11 agosto 2015

Per esodati e precoci: vicine le soluzioni

Pubblicato il  da Maria Concetta Distefano

riforma pensioni 2015Riforma pensioni 2015 ultime novità per esodati e precoci: vicine le soluzioni

Relativamente alle decisioni sulle pensioni anticipate per gli esodati e precoci si è prossimi ad una soluzione concordata tra i Ministeri del Lavoro e dell’Economia, Ragioneria dello Stato ed Inps


Il presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, Cesare Damiano, al termine dell’incontro con i Ministeri del Lavoro e dell’Economia, con la Ragioneria dello Stato e con l’Inps ha confermato che: “La riunione sul tema della cosiddetta opzione donna e della settima salvaguardia degli esodati ha fatto compiere un ulteriore passo avanti e ha registrato la comune determinazione di risolvere questi due problemi prima della prossima legge di stabilità“. Sembra così arrivata a soluzione la vicenda di quei lavoratori che prima della riforma Fornero del 2011 avevano firmato accordi di prepensionamento o di pensione anticipata e a causa dei nuovi rigidi requisiti di età e di contribuzione si erano trovati senza stipendio e senza assegno previdenziale.
Altro tema caldo del confronto sulla riforma pensione 2015 è quello di quei lavoratori che hanno iniziato la propria carriera lavorativa in giovanissima età e pur trovandosi con più di 35 anni di contributi versati non hanno vicina la prospettiva di uscita verso il pensionamento. Per questa categoria di lavoratori, la Commissione presieduta da Damiano ha trovato un accordo per un provvedimento che consenta il pensionamento con 41 anni di contributi senza limiti di età e senza penalizzazioni sul trattamento pensionistico.
In questo caso la proposta non potrà essere stralciata come quelle riguardanti gli esodati e le lavoratrici che preferiscono il regime dell’Opzione Donna, ma quasi certamente dovrà essere contenuta nella prossima Legge di Stabilità che arriverà in Parlamento agli inizi di ottobre per essere approvata entro la fine del 2015, per cui la vigenza non potrà scattare prima del 2016.