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domenica 28 agosto 2016

Settembre poi verrà...


Pensioni novità oggi 27 agosto 2016: ultime news su Flessibilità, Pensione Anticipata, precoci, esodati, usuranti, pensioni minime, InpsAutore: Antonella Viviano
- 27 agosto 2016
PENSIONI: LE NOVITÀ’ ARRIVANO A SETTEMBRE. Le attese misure volte alla riforma delle pensioni vedranno la luce in occasione della prossima legge di Bilancio, mentre già a settembre sarà resa nota la cifra che il Governo intende investire per la previdenza. Romano Bellissima, Segretario generale Uilp, al termine dell’ultimo incontro con il Governo si è augurato che “le risorse siano davvero significative e tali da rispondere alle esigenze più urgenti dei pensionati”.
Il Ministro del lavoro Giuliano Poletti, dopo l’ultimo incontro con le parti sociali, ha annunciato che vi sarà un impiego di risorse rilevante nella prossima Legge di Bilancio per finanziare le misure sulla previdenza. Ma di numeri non si è parlato. Poletti continua a mantenersi cauto nell’esternare delle cifre: “Non si può dire adesso quale sarà la dimensione dell’intervento“, ha affermato nel corso di una recente intervista al “Corriere della Sera”. Secondo i sindacati occorrerebbero almeno 2,5 miliardi per la flessibilità in uscita e misure per le pensioni dagli importi bassi. “Su questa cifra si potrebbe cominciare a ragionare“, ha affermato Susanna Camusso nel corso di un’intervista al “Corriere della sera”.
Le misure in preparazione per riformare il mondo della previdenza: pensioni flessibili, ritocchi alle minime e ricongiunzioni non più onerose.
In tema di pensioni, gli obiettivi al centro dell’interesse del Governo sono l’anticipo pensionistico da realizzarsi tramite Ape, l’adeguamento delle pensioni minime e la risoluzione della questione delle ricongiunzioni onerose. Lo ha chiarito il Ministro Poletti al Corriere della sera, confermando le affermazioni fatte qualche settimana fa dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Tommaso Nannicini, nel corso di in un’intervista a “Il Sole 24 ore”. Nannicini ha fornito dei dettagli su quali sono i provvedimenti allo studio del Governo per intervenire sulle pensioni minime: l’aumento dell’assegno della quattordicesima mensilità, l’ampliamento della platea dei beneficiari ed un ulteriore innalzamento della no tax area.
Pensioni anticipate, Ape, precoci, usuranti.
La misura in preparazione per le pensioni anticipate, l’Ape, non dovrebbe essere l’unico intervento presente in materia previdenziale nella Legge di Bilancio 2017 volto a consentire un accesso flessibile al pensionamento. L’Ape dovrebbe essere affiancato, infatti, da provvedimenti specifici per rendere le ricongiunzioni dei contributi versati in diverse gestioni non più onerose, per i lavoratori precoci e coloro che svolgono mansioni usuranti.
Secondo quanto affermato da Nannicini, ai precoci sarà corrisposto un bonus contributivo figurativo maggiorato di 4 o 6 mesi per ogni anno di lavoro svolto nella minore età, per coloro che hanno versato 52 o 104 settimane di contributi in età minorile. Per coloro che svolgono attività usuranti, per accedere al pensionamento anticipato potrebbe essere cancellato il requisito dell’ultimo anno di lavoro pesante per coloro che hanno totalizzato 7 anni di impiego usurante negli ultimi dieci. Inoltre potrebbe estendersi la lista dei lavori riconosciuti come usuranti alle categorie degli operai edili e degli infermieri di sala operatoria.
Pensioni, comunicato Inps ai pensionati nelle zone colpite dal sisma.
Con un comunicato stampa l’Inps ha reso noto che nelle regioni interessate dal sisma del 24 agosto 2016, tutte le strutture territoriali dell’Inps sono attive e garantiscono i servizi. Inoltre, al fine di assicurare le informazioni necessarie agli utenti, nonché la continuità dei pagamenti delle pensioni e delle prestazioni a sostegno del reddito, sono previsti per i beneficiari residenti nelle zone interessate servizi alternativi di emergenza. Non appena sarà possibile l’accesso ai territori colpiti, saranno allestiti Uffici mobili, per agevolare gli assicurati e i pensionati che avessero necessità di ricevere informazioni e presentare domande di prestazioni. Di tale attivazione sarà data ampia informazione.
Pagamento delle prestazioni.
L’Inps, in collaborazione con Poste Italiane, ha attivato il “pagamento in circolarità” di prestazioni pensionistiche e non pensionistiche temporanee ed occasionali – limitatamente a quelle riscosse in contanti agli sportelli – modalità che consente la riscossione della pensione e delle altre prestazioni presso qualsiasi ufficio postale del territorio nazionale. Tale modalità è consentita per tutti i pagamenti localizzati presso uffici postali ubicati nei comuni colpiti dal terremoto. I beneficiari sono esonerati dall’obbligo della presentazione del certificato di pensione e della lettera di avviso.
Al momento del pagamento, il pensionato – o la persona delegata alla riscossione – dovrà esibire un documento d’identità valido o un documento sostitutivo rilasciato dagli uffici anagrafici attivati nei comuni colpiti. Tale modalità sarà operante fino al ripristino della funzionalità degli uffici postali dichiarati inagibili.
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mercoledì 24 agosto 2016

Terremoto del 24 agosto 2016

MASSIMA ATTENZIONE: EMERGENZA TERREMOTO

Croce rossa e Protezione civile del comune di Rieti: per problemi o necessità contattare i numeri 3488856270 o 3386200349
SOLO SE SI VUOLE ESSERE D' AIUTO

CHI PUO' SI METTA A DISPOSIZIONE

mercoledì 10 agosto 2016

Report INPS aggiornato al 10 agosto 2016

13° AGGIORNAMENTO SULL'OTTAVA E SETTIMA SALVAGUARDIA.
PUBBLICATO IL REPORT INPS AGGIORNATO AL 10 AGOSTO 2016
ECCO IL QUADRO CHIARISSIMO DEI RISPARMI BEN SUFFICIENTI (42.438 POSTI DISPONIBILI!!!) PER L'APPROVAZIONE DELL'OTTAVA !!!

SALVAGUARDIE FINANZIATE            172.466
SALVAGUARDIE APPROVATE             128.079
ISTANZE IN ISTRUTTORIA                    1.949
TOTALE POSTI OCCUPATI                  130.028
TOTALE POSTI DISPONIBILI PER L'8^          42.438

http://www.inps.it/docallegati/Informazioni/lapensione/Documents/Report_Salvaguardie-Agg_08_2016.pdf

Ai primi di settembre dovremo tornare a Roma per sollecitare la sua immediata approvazione ben prima della Legge di Stabilità.

PREPARATEVI!!!
Francesco


Damiano appoggia il governo, il PD si compatta

Ultime notizie pensioni, oggi 9 agosto: Damiano appoggia il governo, il PD si compatta
Arriva l'appoggio di Damiano a Nannicini, il PD si compatta per il referendum? Ultime notizie pensioni oggi 9 agosto. News esodati e donne.
Le ultime notizie pensioni di oggi 9 agosto riguardano soprattutto alcune dichiarazioni che l'ex ministro del LavoroCesare Damiano ha rilasciato a seguito dell'intervista di Tommaso Nannicini a Il Sole 24 Ore. Come abbiamo già avuto modo di sottolineare in un nostro precedente intervento, il sottosegretario bocconiano e renziano, nell'intervista al quotidiano di Confindustria, ha delineato quale è il piano del #Governo #Renzi. La riforma #Pensioni sarà in due tempi:l'APE dovrebbe essere lanciata prima dell'emanazione della legge di bilancio; i provvedimenti sui precoci, gli usuranti e su altre questioni 'contingenti' dovrebbero slittare al 2017. Il governo Renzi, insomma, avrebbe trovato la quadra: la flessibilità in uscita avrà un peso molto relativo (l'uscita sarà pagata dai pensionandi stessi tramite le penalizzazioni e gli interessi sul debito pensionistico) e così ci si potrà dedicare ad altri interventi di carattere assistenziale e previdenziale.

L'appoggio di Damiano a Nannicini: ultime notizie pensioni oggi 9 agosto
Le ultime notizie pensioni raccontano dell'appoggio che Cesare Damiano ha voluto dare a Tommaso Nannicini. Il sottosegretario, nell'intervista a Il Sole 24 Ore, non ha delineato alcun particolare (ad esempio, che entità avranno le penalizzazioni) ma ha soltanto ribadito che dovranno essere i pensionandi a pagarsi l'uscita anticipata con un debito da contrarre con le banche. La struttura resta immutata: i pensionandi dovranno contrarre un debito per ottenere la pensione e ci saranno alcune categorie 'protette' che, grazie alle detrazioni, vedranno quasi azzerati gli interessi (ma non le penalizzazioni, a quanto pare). In questo senso,stupisce l'appoggio pieno di Cesare Damiano a questa prospettiva: l'idea che aveva mosso il suo ddl era totalmente differente (non prevedeva l'indebitamento con le banche) e tutti coloro che appoggiano lui e il suo ddl lo fanno perché vorrebbero una riforma pensioni differente. Qual è allora il motivo di questo appoggio aperto e dichiarato pubblicamente?

Esodati, donne e referendum: ultime notizie pensioni oggi 9 agostoNel suo intervento sulla riforma pensioni presentata da Nannicini, Cesare Damiano ha comunque sottolineato la necessità che il 'governo' non dimentichi l'ottava salvaguardia per gli esodati e la possibilità di proroga per l'Opzione Donna. Per il resto, l'appoggio a Nannicini è pieno. Secondo molti osservatori, il PD starebbe cercando di 'serrare i ranghi': più volte Matteo Renzi ha dichiarato che sarebbe clamoroso se, in clima di referendum costituzionale, alcuni rappresentanti del partito marciassero contro le riforme che il PD sta portando avanti. In passato,Cesare Damiano aveva mostrato grande preoccupazione per la frattura che si starebbe creando tra il PD di Renzi e l'elettorato storico di sinistra: insomma, sembra che la riforma pensioni non potrà non essere attraversata dalla lotta politica per il referendum e forse soltanto in questo senso, come ritengono in molti, è possibile leggere l'appoggio 'improvviso' di Damiano a Nannicini. Per aggiornamenti, cliccate su 'Segui' in alto sopra l'articolo.
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venerdì 5 agosto 2016

Ottava salvaguardia. Aggiornamento al 3 agosto 2016

12° AGGIORNAMENTO SULL'OTTAVA SALVAGUARDIA. 3.8.16
Vi trasmetto, qui di seguito, l’indirizzo per accedere al verbale della riunione della Commissione Lavoro della Camera di ieri (da pag.191).
Si dovevano esaminare gli emendamenti (che trovate a pag. 200 del verbale) al testo base del provvedimento (DDL 3893 a firma Damiano), ma il tutto è stato rinviato alla prima settimana del mese di settembre stante la indisponibilità del rappresentante del Governo a pronunciarsi in merito.
Come anticipato, infatti, il rappresentante del Governo (Sottosegretario Bobba) ha chiesto un rinvio in attesa della chiusura dei lavori della Conferenza dei Servizi (ancora in atto) con la certificazione dei risparmi delle sette salvaguardie utili per confermare le coperture finanziarie del DDL  che fa appunto riferimento al Fondo Esodati.
Ci pare che la Commissione dimostri chiaramente la sua forte determinazione a voler chiudere l'approvazione dell'Ottava mentre riteniamo che il ritardo nel proseguo della sua approvazione sia da ascrivere principalmente all'INPS (che non ha ancora chiuso la Settima senza la quale la Conferenza dei Servizi non può certificare i risparmi nel Fondo) ed al Ministero del Lavoro.
La Rete dei Comitati continuerà nei prossimo giorni le sue pressioni su questi ultimi due affinché la partita si chiuda velocemente mentre sono in atto valutazioni con le Organizzazioni Sindacali anche volte ad organizzare insieme, ai primi di settembre, una forte manifestazione a Roma volta a sollecitare la chiusura della nostra vertenza entro settembre.... e siamo fiduciosi di riuscirci.
Continuano anche le nostre pressioni sulle Regioni ed invitiamo TUTTI i colleghi a fare analoga pressione sui loro consiglieri regionali sulla falsariga della mail inviata dalla Rete a tutti i Presidenti delle regioni italiane che vi allego e che può essere usata nei vostri interventi territoriali come stanno facendo tutti i Coordinatori dei 13 Comitati  della Rete.
Ora prendiamoci qualche giorno di vacanza per prepararci al meglio per il prossimo presidio in preparazione, come accennato, ai primi di settembre.

Allego inoltre sotto un’intervista ad UrbanPost sulla attuale situazione dell’Ottava.

Francesco Flore

Esodati e ottava salvaguardia, quando si risolverà la vertenza?

Pensioni 2016 news oggi: lavoratori esodati e ottava salvaguardia, quando si risolverà la vertenza? [INTERVISTA]
La vertenza relativa all’approvazione dell’ottava salvaguardia ha registrato un’ulteriore battuta d’arresto con il rinvio a settembre della stesura del testo di legge che dovrebbe risolvere la posizione di oltre 30mila lavoratori esodati. Nell’intervista al portavoce della Rete dei Comitati degli Esodati, Francesco Flore ci chiarisce cos’è accaduto e quali saranno i passaggi successivi
Il rinvio del disegno di legge per l’ottava salvaguardia degli esodati delude le speranze di circa 30mila lavoratori ancora rimasti senza lavoro e senza pensione. Attraverso il portavoce della Rete dei Comitati degli Esodati, Francesco Flore, facciamo il punto della situazione alla luce di questo ulteriore tassello nella vertenza che riguarda questa categoria di lavoratori

In Commissione Lavoro alla Camera è stato rinviata la stesura del testo di legge per l’ottava salvaguardia, che rischio corrono i lavoratori esodati in attesa della misura?
“Purtroppo la Commissione non poteva fare altrimenti visto che il rappresentante del Governo (Sottosegretario al Ministero del Lavoro Bobba) si è presentato senza i numeri dei risparmi conseguiti dalle sette precedenti salvaguardie. Numeri che servivano a confermare le coperture finanziarie previste nel DDL dell’Ottava Salvaguardia e senza la garanzia delle quali l’esame parlamentare della proposta di legge non può proseguire.Questo causa nell’immediato la condanna di 34.000 lavoratori ad altri mesi di ansiosa attesa ed incertezza per il loro futuro. Una condanna che riteniamo inaccettabile e vergognosa !! Angosciante situazione di stallo imputabile principalmente alla inefficienza dell’INPS nel dover chiudere le procedure di esame delle istanze a valere sulla settima salvaguardia (ancora vergognosamente in atto) e con esse la contabilità finale e complessiva dei sette provvedimenti di deroga finora approvati. Con questo ritardo si condannano due volte i lavoratori : da una parte, migliaia di ex lavoratori interessati alla settima salvaguardia che, a distanza di ben 5 mesi dalla chiusura dei termini per presentare la domanda (1.3.2016) non hanno ancora ricevuto la dovuta risposta, e dall’altra 34.000 esodati potenziali beneficiari dell’Ottava. Se tali ritardi si protrarranno ancora non escludiamo iniziative eclatanti per sollecitare quell’Istituto a fare il suo dovere, visto che nella pratica sta sostanzialmente impedendo al Parlamento di legiferare. Vieni da chiedersi cosa stia aspettando la Commissione Parlamentare di Vigilanza sugli Enti Previdenziali ad intervenire per porre fine a questo vero e proprio abuso e vera e propria interruzione di pubblico servizio !!”.

I fondi per l’approvazione dell’ottava salvaguardia ci sono?“Certamente!! È lo stesso INPS che nel suo ultimo parziale Report sulle sette salvaguardie, pubblicato sul suo sito il 15.6.2016, documenta in maniera inequivocabile che sono avanzati, come minimo, 34.439 posti (dei 172.000 finanziati), quindi un numero ampiamente sufficiente per l’Ottava salvaguardia. Posti che potranno SOLO aumentare perché abbiamo conteggiato come assegnati, anche quelli di 10.000 domande della settima non ancora istruite, e parte delle quali sarà molto prevedibilmente respinta andando quindi ad incrementare la disponibilità della platea. Purtroppo la L. 228, che disciplina il Fondo Esodati. prevede che questi numeri, per essere considerati disponibili per nuove salvaguardie, debbano essere certificati dalla Conferenza di Servizi, la quale risulta tutt’ora aperta, fra Ministero del Lavoro, delle Finanze, INPS e Ragioneria dello Stato. Una Conferenza aperta da oltre un mese e che non si riesce a chiudere per responsabilità dell’INPS che non fornisce i dati definitivi. Una situazione di stallo semplicemente vergognosa !!
L’attesa per i lavoratori esodati si protrae ancora, pensate ci siano margini per l’inserimento della tutela nella Legge di Stabilità?
Non vediamo NESSUN motivo per il quale l’Ottava Salvaguardia debba andare in Legge di Stabilità. Deve essere infatti approvata molto prima !!. Infatti ci sono i numeri degli aventi diritto certificati in Parlamento con le risposte del Governo a 3 interrogazioni Parlamentari; c’è la volontà del Parlamento a volervi procedere sollecitamente come dimostrano i lavori e la volontà dell’intera Commissione Lavoro della Camera; ci sono le risorse per la sua copertura finanziaria che ho citato. Non c’è pertanto nessun alibi perché il Governo tiri ancora per le lunghe o per portare tale provvedimento in Legge di Stabilità. … deve essere approvato entro settembre; e per raggiungere tale risultato manca solo la volontà politica del Governo che deve porre fine alla Emergenza Sociale Esodati!!”.

Ci sono responsabilità politiche pesanti nell’avere creato la categoria dei lavoratori esodati, cosa vi aspettate dalla classe dirigente attuale?
“In questi 5 anni di impegno della Rete dei Comitati degli Esodati (volto a cancellare questa vergognosa pagina della legislazione previdenziale italiana e restituire a decine di migliaia di lavoratori il loro costituzionale diritto alla pensione) TUTTI e dico TUTTI i partiti ed i Governi che si sono succeduti, hanno riconosciuto che lo Stato con gli “esodati” ha rotto un patto e che pertanto tale patto DEVE essere ripristinato. Sono rimasti ben pochi (solo alcuni sparuti fans di quel presidente del consiglio e di quella ministra responsabili – ma con il voto della quasi totalità dei parlamentari di allora – di quella nefasta manovra sulle pensioni del 2011) che negano (mentendo sapendo di mentire) questa realtà. Dall’attuale gruppo dirigente, o meglio da questo Governo, ci attendiamo che mantenga gli impegni, presi ripetutamente con noi, approvando sollecitamente quel disegno di legge ora in esame alla Commissione Lavoro alla Camera e chiudendo definitivamente la “vertenza esodati” come chiedono la maggioranza dei partiti in Parlamento e le stesse Organizzazioni Sindacali tutte. Ma lo chiedono, soprattutto, quei 34.000 “esodati” e le loro famiglie alle quali occorre sollecitamente restituire il loro legittimo diritto alla pensione ed al loro futuro!!”.
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mercoledì 3 agosto 2016

Damiano: pronti ad una alvaguardia per altri 30mila esodati

Pensioni, Damiano: Pronti ad una Salvaguardia per altri 30mila esodati
Martedì, 02 Agosto 2016 10:55
Scritto da redazione
L'ex ministro del Lavoro punta a chiudere in via definitiva la questione prima della Legge di Stabilita'. Ciambella di salvataggio per gli ultimi 30-35mila rimasti esclusi. In commissione Lavoro alla Camera va avanti la proposta di legge sull’ottava salvaguardia, “con l’obiettivo di concludere la questione degli esodati”. A dichiararlo è Cesare Damiano (Pd), presidente della commissione e firmatario dell’iniziativa. Si punta, spiega Damiano, a tutelare “30-35mila persone”, sfruttando gli spazi lasciati dai passati interventi. Ieri è scaduto il termine per la presentazione degli emendamenti e tra oggi e domani la Commissione continuerà a lavorare con l'obiettivo di raggiungere un accordo su un testo finale entro metà settembre dopo la riapertura dei lavori parlamentari.
“Abbiamo alle spalle sette salvaguardie e la costituzione di un fondo che ha messo in cassaforte 11,6 miliardi di euro per tutelare oltre 172 mila persone, che potranno andare in pensione con le regole ante-Fornero, sempre con riferimento a situazioni per cui i requisiti siano stati maturati, o gli accordi conclusi, entro il 31 dicembre 2011”, precisa Damiano, sottolineando che “l’ottava salvaguardia è quella definitiva” e “non deve costare un euro alle casse dello Stato né prevedere una persona in più rispetto alla platea già definita”. Fin qui, ricorda il presidente della commissione Lavoro di Montecitorio, “con le sette salvaguardie sono state messe in tasca 100mila pensioni e ci sono altre 25 mila domande presentate”. Ora, fa sapere, “è stata aperta una conferenza dei servizi, tra i ministeri del Lavoro, dell’Economia e l’Inps per definire numeri e risorse risparmiate”. Con la nuova salvaguardia si punta a dare un paracadute a figure come quelle, porta ad esempio Damiano, “dei macchinisti delle ferrovie, delle colf, dei lavoratori agricoli, le persone collocate in mobilità a 36 mesi”. Una vicenda, tiene a puntualizzare, “laterale al tavolo del Governo con i sindacati sulla previdenza. Quel che conta – evidenzia – è non dirottare le risorse risparmiate su altro”.
Ad esprimere giudizio positivo sui lavori anche la Uil: È molto importante l’attività che il Presidente Damiano e tutta la Commissione Lavoro della Camera hanno svolto e stanno svolgendo per dare una risposta a tutti gli esodati”. Così il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti. “L’ottava e ultima salvaguardia dovrà rimediare a uno dei più nefasti errori delle legge Monti-Fornero. Il sindacato – sottolinea Proietti – si è mobilitato per conseguire questo risultato che ha dato una risposta a più di centomila persone che, dopo aver sottoscritto accordi, si sono trovati senza lavoro e senza pensione. Adesso bisogna completare l’opera e la Uil confida nell’azione positiva del Parlamento”.
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domenica 31 luglio 2016

Chi resterà escluso?

Ultime novità pensioni precoci e ricongiunzioni onerose: chi resterà escluso?
Le ultimissime news al 29/7/2016 sulle pensioni precoci e le ricongiunzioni onerose giungono dalle 5 proposte che il Governo presenterà ai sindacati.29 luglio 2016
ERICA VENDITI
Grande fermento intorno all'incontro di oggi 29 luglio 2016 tra il #Governo ed i sindacati, il tema di discussione resta la riforma #Pensioni. In particolare tra i temi cardine di discussione non potranno mancare quello inerente i lavoratori#precoci e quello sulle ricongiunzioni onerose. In realtà il Governo, come riporta il Sole 24 Ore, ha in mente 5 proposte che sottoporrà ai sindacati, esse riguardano: APE, bonus precoci,ricongiunzioni onerose, quattordicesima, attività usuranti. Vediamo in dettaglio le novità e chi potrebbe rimanere escluso dalle misure ipotizzate dal Governo Renzi.
Pensioni precoci e quota 41, ultime news 27/7/2016: necessario restringere la platea, chi resta fuori?
Allo studio vi sono delle misure di pensione anticipata per i lavoratori precoci, i cosiddetti 'quarantunisti'. Con questo termine, spiega Occhiodoro, amministratore del gruppo 'lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti' i precoci sono stati riconosciuti e segnati nell'agenda politica del Governo. La quota 41 sembra sfumare, nonostante la raccolta firme del DdL 857 abbia superato le 50.000 adesioni ed abbia ottenuto autorevolezza al Senato, il 26 luglio vi è stata, infatti, la consegna ufficiale a Sacconi delle firme raccolte.
Il Governo si apprende dal Sole 24 Ore ha in serbo, conti alla mano, una nuova proposta per i precoci da sottoporre ai sindacati. Dal momento che il numero di lavoratori che hanno versato i propri contributi prima della maggiore età è compreso tra i 4,8 e i 3,5 milioni, questo potrebbe richiedere un flusso di denaro pari a 60-70 mila euro l'anno per consentire la quota 41 o un bonus contributivo. Cifra troppo elevata che porta il Governo a voler restringere la platea dei possibili beneficiari, imponendo alcune restrizioni come le 52 settimane minimo o le 104 settimane (a seconda che si tratti di uno o due anni) per vedersi riconosciuto un bonus variabile anch'esso da 4 a 6 mesi a seconda della platea dei beneficiari.
Novità pensioni: la nuova proposta non convince i precoci, bufera sul web
Iniziano già ad emergere le prime indiscrezioni sul web, taluni hanno riportato l'articolo del Sole 24 Ore, citato precedentemente, con le 5 proposte del Governo ai sindacati, e nella pagina ufficiale Facebook dei precoci è scoppiata la polemica. Nessuno gradisce queste restrizioni di platea, che taglierebbero completamente fuori tutti coloro che hanno iniziato a lavorare, ad esempio, a 17 anni e qualche mese o quelli che sono stati messi in regola dopo la maggiore età. Questi lavoratori, pur avendo oggi alle spalle 41 anni di contributi, resterebbero 'dai vetri', e per poter accedere alla pensione piena dovrebbero maturare 41 anni e 10 mesi se donne o 42 anni e 10 mesi se uomini. Restando dunque esclusi da ogni bonus e/o agevolazione.
Ultime news sulle ricongiunzioni onerose: quali le intenzioni del Governo?
Altro tema molto infuocato resta quello concernente le ricongiunzioni onerose, pare però, che il Governo, almeno in questo caso, abbia intenzione di esprimere piena volontà politica nella cancellazione degli oneri previsti per le ricongiunzioni dei contributi versati in casse previdenziali differenti tra loro. In particolare, l'obiettivo del Governo sarebbe cancellare il vincolo del requisito minimo in una singola gestione che oggi non permette la ricongiunzione gratuita e a consentire finalmente il calcolo totale anche per la pensione anticipata e non solo per quella di vecchiaia.
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