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mercoledì 22 giugno 2016

L'indignazione della Rete dei comitati degli esodati è alle stelle

ULTIME NEWS PENSIONE ANTICIPATA E OTTAVA SALVAGUARDIA ESODATI
Molti gli esponenti politici scettici nei confronti delle misure del Governo per favorire la flessibilità in uscita a cominciare da Luigi Di Maio.
21 giugno 2016
Davide GrigentiLa Riforma delle pensioni del Governo è criticata da molti esponenti politici che ritengono ridicolo l'anticipopensionistico (Ape) per favorire la flessibilità in uscita. Luigi Di Maio(movimento 5 stelle) ha dichiarato che sarebbe l'ennesimo favore alle banche e che se per andare in pensione è necessario chiedere un prestito a Banca Etruria siamo messi proprio male. AncheRenato Brunetta (Forza Italia) ha criticato duramente questa misura dicendo che solo un pazzo può accettare di chiedere un prestito alla banca per poi vedersi tagliare l'assegno della pensione significativamente. Maurizio Ballistreri, professore di Diritto del Lavoro, ha poi fatto notare sul sito internet dell'Avanti che il fatto che ci siano dei prestiti bancari sarebbe in contrasto con la Costituzione, la quale prevede che la previdenza obbligatoria sia di natura pubblica e che abbia funzione sociale.
E' anche vero che è difficile andare oltre l'anticipo pensionistico (Ape) per via delle risorse scarse disponibili e attuareprovvedimenti a favore della flessibilità in uscita è sicuramente complesso. Inoltre, l'Europa ci controlla da vicino e guarda con sospetto ogni misura volta a cambiare il sistema pensionistico.
Più in generale la base del Partito Democratico all'indomani delle elezioni amministrative si è detta insoddisfatta della politica economica e fiscale del Governo e ritiene che ci voglia un'inversione di rotta a favore delle fasce più deboli.Cesare Damiano si è fatto portavoce di questo malcontento diffuso tra gli strati più poveri della popolazione e ritiene che Matteo Renzi debba riflettere sugli errori commessi e dare ascolto all'elettorato di sinistra che chiede con urgenza misure molto più efficace.
Altra grana per il Presidente del Consiglio è la questione dell'ottava salvaguardia per i 34 mila esodati rimasti esclusi dalle sette precedenti. L'indignazione della Rete dei comitati degli esodati è alle stelle perché sembra che la Riforma delle pensioni del Governo non la contenga ed è previsto un Presidio il 23 giugno davanti al Ministero del lavoro per ribadire la necessità di un'ottava salvaguardia. Il Ministro Poletti non si è espresso riguardo un possibile incontro con i rappresentanti dei lavoratori esodati, ma su Facebook ha affermato che è allo studio tale provvedimento, anche se sarà l'ultima salvaguardia.
(Leggi)

domenica 19 giugno 2016

Il pullman dal Nord parte da Milano

Il pullman dal Nord parte da Milano
Giovedì 23-06-2016 
ci vediamo a Roma davanti al Ministero del Lavoro per avere giustizia!
Vogliamo l’ottava salvaguardia subito!

Per questa occasione il pullman dal Nord - costo 10 euro - parte da Milano fermata metro MM1 Bisceglie alle 22.30 con ampio parcheggio
 
Piacenza nord alle 23.35
Parma 00.35
Reggio 1.00
Modena sud 1.10
Bologna Casalecchio 1.30

Milano e Piacenza confermate
Per le altre fermate confermare tramite e-mail a valter.quarantasei@hotmail.it
Per qualsiasi problema Valter Colombo tel. 3420552543 è a vostra disposizione.

Questa è l'ultima possibilità per ottenere la salvaguardia.

Occorre la massima partecipazione!

venerdì 17 giugno 2016

Comunicato Stampa della Rete dei Comitati degli Esodati


Comunicato Stampa della 
Rete dei Comitati degli Esodati
IL GOVERNO NON HA PIU’ ALCUN ALIBI: 
8’ SALVAGUARDIA SUBITO 
PER I 34.000 ESODATI ESCLUSI !!

La Rete dei Comitati degli Esodati di fronte all'assordante silenzio del Ministro Poletti, e del Governo nel suo complesso,  sulla urgente necessità dell’approvazione di un 'ottava salvaguardia;  verificato anche il grave ritardo con il quale l’INPS sta procedendo a chiudere l’istruttoria delle istanze sulla 7’ salvaguardia e la predisposizione del Report conclusivo sulle 7 salvaguardie fino ad ora approvate procedendo alla quantificazione dei risparmi conseguiti nelle stesse; ha indetto un ennesimo  
presidio degli “esodati” per il 23 Giugno dalle ore 9 alle 13 
a Roma davanti al Ministero del Lavoro.  

Una manifestazione con la quale si chiederà al Governo:
  1. L’immediata chiusura delle istruttorie della settima salvaguardia;
    La chiusura della contabilità delle sette salvaguardie con la rapida convocazione della prevista Conferenza di Servizi che certifichi i reali risparmi derivati dalle stesse e già ampiamente documentati dall’INPS nel suo ultimo parziale Report, che risorse risparmiate  ben sufficienti per un nuovo provvedimento di salvaguardia per tutti gli esclusi;
  2. Il pieno reintegro delle somme prelevate dal “Fondo Esodati” di cui al comma 235 della L. 228/2012 ed utilizzate per svariati capitoli di spesa incoerenti rispetto al dettato legislativo che regolamenta il fondo stesso;
  3. Il pieno e totale utilizzo di tutti gli 11,6 miliardi già stanziati per gli “esodati” con un nuovo definitivo provvedimento che ricomprenda TUTTI gli esclusi senza alcun nuovo onere aggiuntivo a carico dello Stato;
  4. Il pieno sostegno del Governo alla nuova proposta di legge parlamentare N.3893 per l' ottava salvaguardia a prima firma dell' On. Cesare Damiano depositata alla Camera, assicurando alla stessa un iter parlamentare d’urgenza per la sua approvazione nel più breve tempo possibile e comunque non oltre il mese di settembre.
Riteniamo che il Governo non abbia più alcun alibi per chiudere sollecitamente la vergognosa pagina degli “esodati” restituendo ai 34.000 esclusi il loro legittimo diritto alla pensione e con esso il futuro delle loro famiglie.
Continueremo la nostra mobilitazione, in tutte le forme, fino a quando il Governo non approverà l’ ottava salvaguardia per almeno tutti gli esodati esclusi ai quali deve essere restituito il diritto alla pensione e con esso il diritto al loro futuro ed a quello delle loro famiglie !” 
 Roma 17 Giugno 2016

Contatti per eventuali approfondimenti:
Francesco Flore Tel.0784 203888 – 3389976878

Rete dei Comitati degli Esodati
Portavoce: Francesco Flore Tel.0784 203888 – 3389976878

1) COMITATO AUTORIZZATI CONTRIBUTI VOLONTARI
Francesco Flore 3389976878 contributore@tiscali.it
2) COORDINAMENTO ESODATI ROMANI
Emilio De Martino 3661570104 demartino-emilio@virgilio.it
3) COMITATO ESODATI LIGURI
4) COMITATO DIRIGENTI ESODATI
Daniele Martella 3484520007 daniele716@alice.it
5) COMITATO MOBILITATI MILANO
Maurizio Vitale 3287639173 tedesco40@libero.it
6) COMITATO LAVORATORI MOBILITA’ LODI
7) COORDINAMENTO ”MOBILITATI, ESODATI” MILANO
Antonio Perna 3356842999 perna.antonio@fastwebnet.it
8) COMITATO ESONERATI PUBBLICHE AMM.NI
9) COMITATO ESODATI PARMA
Claudio Bernardini 3487319914 cbernardini4@gmail.com
10) COMITATO FONDI DI SETTORE FERROVIE
Marcello Luca  e-mail: comitato.fondisettoreferrovie@gmail.com
11) COMITATO MOBILITATI ROMA NAPOLI
12) COMITATO LICENZIATI E CESSATI SENZA TUTELE
Elide Alboni e-mail: elidealboni@alice.it
13) COMITATO ESODATI BANCARI
Segreteria: tel. 06 8339 3835

giovedì 16 giugno 2016

Report INPS sulle salvaguardie 15-6-2016

Report INPS sulle salvaguardie 

Permangono ampissimi risparmi di posti per un’ottava salvaguardia.
- 172.466 posti disponibili
- 127.632 domande accolte
- 10.395 domande ancora giacenti
totale minimo di posti disponibili: 34.439 ben sufficienti per tutti gli esclusi!

Una ragione in più per essere tutti a Roma il 23 per rivendicare l'ottava salvaguardia subito, per tutti gli esclusi... !!!
come il governo non ha alcun alibi per approvare l’ottava neanche voi per non essere con noi il 23 a lottare per tutti gli esclusi!


TUTTI A ROMA IL 23 SENZA SE E SENZA MA!!!

Francesco

mercoledì 15 giugno 2016

Il tavolo di confronto governo-sindacati


L'Analisi|oggi il tavolo di confronto governo-sindacati

Dall’Ape al part time agevolato: come allontanare l’ottava salvaguardia-esodati 

di

Al tavolo di confronto governo-sindacati che si apre oggi i ragionamenti che condurranno all’indicazione di policy concrete - a cavallo tra la contrattualistica e l'opzione previdenziale flessibile – partiranno da casi di crisi industriali molto concreti. Quelli ben noti non solo al ministero del Lavoro ma anche al ministero dello Sviluppo economico: situazione come quella di Piombino o del Sulcis, per fare qualche nome. E le misure che i tecnici di Tommaso Nannicini e Giuliano Poletti stanno mettendo in riga potrebbero risultare ben cucite a misura dei tanti lavoratori espulsi da quei contesti produttivi in crisi e per i quali i margini di un ammortizzatore sociale si sono ormai esauriti.
Si punta su Ape e Rita
Anche per gestire queste realtà si punterebbe dunque sulla sperimentazione dell’Ape, l’anticipo pensionistico finanziabile con il coinvolgimento del sistema bancario o con l'utilizzo di una rendita integrativa temporanea anticipata (Rita) per coloro che a suo tempo aveva puntato anche sulla pensione complementare. Oppure sull'Ape finanziata direttamente dalle aziende in ristrutturazione, le stesse cui potrebbe arrivare un aiuto per sostenere processi di formazione e ricollocazione finanziati anche con un utilizzo mirato dei fondi europei.
Agli strumenti si aggiunge il part time agevolato
Strumenti ai quali andrebbe aggiunto il debuttante part-time agevolato, in vigore dal 2 giugno scorso per i dipendenti privati con contratto a tempo indeterminato che hanno già il requisito contributivo per la pensione di vecchiaia ma matureranno quello anagrafico entro il 2018. Il part time è definito “agevolato”, lo ricordiamo, perché consente di avere una retribuzione ridotta in misura minore rispetto alla variazione di orario e la contribuzione figurativa a fini previdenziali.

Un nuovo sentiero per le politiche di protezione dei lavoratori
Se queste saranno le proposte messe in campo significa allora che, finalmente, possiamo cominciare a sperare che siano davvero chiuse due stagioni di politiche passive o correttive più dolorose e costose che ci ha imposto la crisi: quella degli ammortizzatori in deroga e quella delle salvaguardie per gli esodati della riforma Fornero (12 miliardi spesi per 170mila soggetti). Vuol dire, in altre parole, che il governo si sta per incamminare lungo un sentiero di politiche di attivazione e protezione dei lavoratori diverso. Sapremo con la legge di Bilancio 2017 quante risorse verranno messe su questo piatto ma oggi il punto da registrare non riguarda le risorse. Conterà la qualità delle soluzioni adottate e conterà il loro stretto monitoraggio. Che potrebbe anche essere appannaggio del nuovo Istituto nazionale di analisi delle politiche pubbliche (Inapp) che ha preso il posto del vecchio Isfol. 
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martedì 14 giugno 2016

Giornata di lotta: il 23-6 2016 davanti al Ministero del Lavoro

OTTAVA SALVAGUARDIA SUBITO PER I 34.000 ESODATI ESCLUSI

La Rete dei Comitati degli Esodati verificata la mancata risposta del Ministro Poletti all’appello, inviato anche al Presidente Renzi ed al Ministro Padoan ; verificato anche il grave ritardo con il quale l’INPS sta procedendo a chiudere l’istruttoria delle istanze sulla 7’ salvaguardia e la predisposizione del Report conclusivo  sulle 7 salvaguardie fino ad ora approvate procedendo alla quantificazione dei risparmi conseguiti nelle stesse,

convoca tutti gli "Esodati " ad una giornata di lotta il 23 Giugno a  Roma davanti  al Ministero del Lavoro per rivendicare:

1)  L’immediata chiusura delle istruttorie della settima salvaguardia;

2)  La chiusura della contabilità delle sette salvaguardie con la rapida  convocazione della prevista Conferenza di Servizi che certifichi i reali risparmi derivati dalle stesse  e già ampiamente documentati dall’INPS nel suo ultimo parziale Report, che evidenzia risparmi ben sufficienti per un nuovo provvedimento di salvaguardia per tutti gli esclusi;

3  Il pieno reintegro delle somme prelevate dal “Fondo Esodati” di cui al comma 235 della L. 228/2012 ed utilizzate per svariati capitoli di spesa incoerenti rispetto al dettato legislativo che regolamenta il fondo stesso;

4) Il pieno sostegno del Governo alla nuova proposta di legge parlamentare per l' ottava salvaguardia a prima firma dell' On. Cesare Damiano, assicurando alla stessa un iter parlamentare d’urgenza per la sua approvazione nel più breve tempo possibile e comunque non oltre il mese di settembre.

TUTTI GLI ESODATI SONO INVITATI A PARTECIPARE ATTIVAMENTE ALLA MANIFESTAZIONE !!

Sono già partite le richieste di incontro al Ministro e ad altri importanti interlocutori istituzionali.
Per i partecipanti del Nord è già stato organizzato un apposito bus, a bassissimo costo (10 euro e gratuito per coloro che non potranno versare tale quota), che seguirà i soliti percorsi. Gli interessati potranno da subito prendere contatti  per la loro prenotazione al responsabile Walter Colombo possibilmente via mail a: valter.quarantasei@hotmail.it oppure al Tel. 3420552543. Sono in atto verifiche per l’organizzazione di ulteriori mezzi di trasporto a basso costo da altre aree della penisola.

Chi può sostenere l’iniziativa (e le spese di viaggio dei partecipanti)  può versare un libero contributo sulla postpay aperta per i presidi dalla Rete ed intestata a Walter Colombo N. 4023600932113485

CONDIVIDETE E DIFFONDETE E COINVOLGETE AMICI, PARENTI E CONOSCENTI !!!!


TUTTI A ROMA IL 23 GIUGNO DALLE ORE 9 ALLE ORE 13 !!!

Francesco Flore, a nome di tutti i Comitati in Rete.

Rete dei Comitati degli Esodati
Portavoce: Francesco Flore Tel.0784 203888 – 3389976878

A) COMITATO AUTORIZZATI CONTRIBUTI VOLONTARI
Francesco Flore 3389976878 contributore@tiscali.it
B) COORDINAMENTO ESODATI ROMANI
Emilio De Martino 3661570104 demartino-emilio@virgilio.it
C) COMITATO ESODATI LIGURI
D) COMITATO DIRIGENTI ESODATI
Daniele Martella 3484520007 daniele716@alice.it
E) COMITATO MOBILITATI MILANO
Maurizio Vitale 3287639173 tedesco40@libero.it
F) COMITATO LAVORATORI MOBILITA’ LODI
G) COORDINAMENTO ”MOBILITATI, ESODATI” MILANO
Antonio Perna 3356842999 perna.antonio@fastwebnet.it
H) COMITATO ESONERATI PUBBLICHE AMM.NI
I) COMITATO ESODATI PARMA
Claudio Bernardini 3487319914 cbernardini4@gmail.com
CDE – Comitati per i Diritti degli Esodati
A) COMITATO FONDI DI SETTORE FERROVIE
Marcello Luca  e-mail: comitato.fondisettoreferrovie@gmail.com
B) COMITATO MOBILITATI ROMA NAPOLI
C) COMITATO LICENZIATI E CESSATI SENZA TUTELE
Elide Alboni e-mail: elidealboni@alice.it
D) COMITATO ESODATI BANCARI
Segreteria: tel. 06 8339 3835

SIETE TUTTI CALDAMENTE INVITATI A SOTTOSCRIVERE LA PREADESIONE ALLA DIFFIDA SUL REINTEGRO DELLE RISORSE SOTRATTE AL FONDO ESODATI CHE TROVATE QUI:


lunedì 13 giugno 2016

Balletto di cifre sugli esodati postali

Pensioni, Balletto di cifre sugli esodati postaliVenerdì, 10 Giugno 2016
Scritto da Valerio Damiani
Portata all'attenzione del Governo e dell'opzione pubblica la questione delle lavoratrici esodate dalle Poste che non sono rientrate nelle sette salvaguardie. Sarebbero solo 82 gli esodati postali che maturano i requisiti per il pensionamento a decorrere dal 2018 e che, quindi, restano ancora esclusi dalle salvaguardie. Lo ha precisato ieri il sottosegretario al welfare Massimo Cassano rispondendo in Commissione Lavoro alla Camera all'interrogazione sollevata dall'Onorevole Walter Rizzetto (5-08687).
Il Governo riporta dati forniti dall'Inps che tuttavia appaiono incompleti in quanto non contabilizzano le cessazioni individuali del rapporto di lavoro dove né il lavoratore né il datore di lavoro sono tenuti ad alcuna specifica comunicazione all'istituto. Inoltre il dato è stato ottenuto prendendo in considerazione i lavoratori di Poste Italiane cui l'INPS ha respinto, per assenza del requisito anagrafico o contributivo, la domanda di salvaguardia per cessazione del rapporto di lavoro derivante da accordo individuale sottoscritto entro il 31 dicembre 2011. Dal numero così ottenuto sono stati esclusi i lavoratori deceduti, i titolari di pensione, nonché i lavoratori cessati dopo il 31 dicembre 2012. L'INPS ha, infine, precisato che la platea si riferisce esclusivamente ai lavoratori che hanno presentato domanda di salvaguardia e non tiene, perciò, conto dei lavoratori che non hanno presentato alcuna domanda di salvaguardia.
La questione interessa soprattutto alcune centinaia di lavoratrici nate dopo il 1955 che hanno stipulati accordi individuali di incentivo all'esodo con l'azienda Poste nel corso del 2011 e che non hanno tratto beneficio dai provvedimenti sino ad oggi varati dal Parlamento a causa dello slittamento progressivo dell'età pensionabile di vecchiaia già previsto in base della normativa ante fornero.
La dilatazione della data di uscita è stata prodotta da un lato dagli adeguamenti alla speranza di vita (+ 3 mesi dal 2013 ed altri 4 mesi dal 2016), dall'altro dall'applicazione dell'articolo 18, comma 1 del decreto legge 98/2011 convertito con legge 111/2011 che recava uno slittamento progressivo della pensione di vecchiaia a partire dal 1° gennaio 2014. Adeguamenti che non erano noti al momento della stipula degli accordi di esodo con l'azienda Poste Italiane nel 2011. E che pertanto hanno determinato, in sostanza, la fuoriuscita dalla salvaguardia di quelle lavoratrici che hanno raggiunto il requisito anagrafico dei 60 anni dopo il primo semestre del 2015.

Cassano ha ricordato comunque come il tema della salvaguardia rivesta assoluta centralità nell'agenda del Governo. L'esecutivo "è intervenuto più volte in favore di quei lavoratori che – a seguito degli interventi introdotti con il decreto-legge n. 201 del 2011 (cosiddetto decreto «salva Italia») – si sono trovati privi di reddito e di pensione. Da ultimo, la legge di stabilità per il 2016 ha previsto la cosiddetta settima salvaguardia riconoscendo il beneficio ai lavoratori cessati a seguito di accordo individuale di incentivo all'esodo con cessazione del rapporto di lavoro entro il 31 dicembre 2012, a condizione che la decorrenza del trattamento pensionistico sulla base della normativa previgente alla riforma Monti-Fornero) si collochi entro il 6 gennaio 2017" ha indicato il sottosegretario.
Insoddisfatto Rizzetto che punta il dito contro l'incapacità dell'INPS di fornire dati precisi. "In particolare, a fronte dei dati in suo possesso, che fanno riferimento a circa 250 lavoratori nel 2011, il dato approssimativo fornito dall'INPS, pari a 82 soggetti, potrebbe denotare solo un elevato tasso di mortalità per tale categoria di lavoratori, se non fosse invece dovuto al fatto che l'Istituto, evidentemente, non è in grado di individuare con esattezza i lavoratori aventi i requisiti per beneficiare di un provvedimento di salvaguardia che permetta loro di accedere al pensionamento con i requisiti vigenti prima del decreto-legge n. 201 del 2011".
(Leggi)

Teniamoci pronti

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il messaggio della Rete dei comitati degli esodati

IL PUNTO SULLA SITUAZIONE DELLA SETTIMA E DELL'OTTAVA SALVAGUARDIA: PREPARATEVI ... DOBBIAMO TORNARE MOLTO PRESTO A ROMA PER SOLLECITARE LA CHIUSURA DELLA NOSTRA VERTENZA!!
SETTIMA SALVAGUARDIA:
CONTRIBUTORI VOLONTARI: siamo quasi al 100% delle lettere di certificazione inviate. Tenete presente che per questa categoria non c'erano ne problemi di graduatorie (hanno ricevuto domande di gran lunga inferiori ai "posti" previsti dalla legge) ne di esame di accordi delle DTL (non erano previsti) ne di interpretazione di normativa (chiarissima) e pertanto l'INPS ha proceduto speditamente nella loro istruttoria;

CESSATI Permangono i ritardi con i quali numerose DTL stanno istruendo le istanze ricevute (verifica degli accordi di cessazione) e ritardi nella successiva comunicazione del loro esito all'INPS che deve completare l'istruttoria (verifica, in caso di esito positivo delle DTL, dei requisiti anagrafico-contributivi). Ritardi che si vanno comunque risolvendo alla luce del consistente invio delle certificazioni di lunedì scorso (anticipatevi con l'ultimo aggiornamento) e che continueranno domani con altro invio.

MOBILITATI; Permangono i problemi ed i ritardi nella istruttoria delle istanze presentate data la complessità della norma sui cessati da aziende fallite che richiede maggiore attenzione nella sua applicazione. Contano di iniziare comunque l'invio delle certificazioni non oltre i prossimi 15 giorni.

Contiamo di postare un aggiornamento più preciso entro giovedì 16.

OTTAVA SALVAGUARDIA
Il testo è pronto alla firma del primo firmatario Cesare Damiano. La prossima settimana riceverà il numero di protocollo della Camera e successivamente ne verrà autorizzata la stampa e la Presidente della Camera provvederà alla sua assegnazione alle Commissioni competenti presso le quali inizierà il suo iter parlamentare nel giro di una ventina di giorni. Appena sarà reso disponibile provvederemo a postarne il testo i cui contenuti, anticipati con precedente post, sono stati confermati.

Sostanzialmente vengono accolte quasi tutte le richieste formulate e rivendicate dalla Rete dei Comitati degli Esodati in questi anni e contenute nel Dossier che allego nella sua ultima versione.
La Rete dei Comitati ribadisce che il Governo non ha più nessun alibi e DEVE chiudere immediatamente la vertenza Esodati stanti i risparmi previsti dalle prime sette salvaguardie, la certezza dei numeri certificati dallo stesso Governo al Parlamento (24.000+10.000 con due precise risposte ad interrogazioni parlamentari) e la volontà politica del Parlamento espressa con la proposta dell'Ottava che porterà la firma del Presidente della Commissione Lavoro della Camera anche, riteniamo, a nome dei componenti di tutti i partiti in essa rappresentati.
PER OTTENERNE L'APPROVAZIONE ENTRO IL MESE DI SETTEMBRE SARA' INDISPENSABILE UNA FORTE ED IMMEDIATA MOBILITAZIONE DEL MOVIMENTO DEGLI ESODATI STANTI LE INSUFFICIENTI RISPOSTE DEL GOVERNO AL NOSTRO ULTIMO APPELLO.
I Comitati uniti in Rete stanno predisponendo un nutrito programma di iniziative di lotta che saranno comunicate entro i prossimi giorni ed alle quali sono caldamente invitati a partecipare attivamente TUTTI gli Esodati NON salvaguardati con il prezioso contributi di tutti quelli salvaguardati.ad iniziare dalla immediata sottoscrizione dell'iniziativa della diffida amministrativa per il recupero delle risorse del nostro Fondo che trovate qui: https://docs.google.com/…/1xhirWyrlEIcWexWIprP2dV…/viewform…

PERTANTO TENETEVI PRONTI PERCHE’ ENTRO LA FINE DEL MESE TORNEREMO A ROMA PER SOLLECITARE LA IMMEDIATA CHIUSURA DELLE SETTE SALVAGUARDIE, LA IMMEDIATA CONVOCAZIONE DELLA PREVISTA CONFERENZA DI SERVIZI PER LA QUANTIFICAZIONE DEI RISPARMI ED IL SOSTEGNO DEL GOVERNO VERSO L’APPROVAZIONE DELL’OTTAVA SALVAGUARDIA ENTRO SETTEMBRE !!

Francesco