Indirizzo mail

Puoi contattarci scrivendo a: cumpustela@gmail.com

lunedì 19 dicembre 2011

Io, via da Poste senza lavoro e senza pensione

Il decreto “Salva Italia” è una cartolina amara per 225 dipendenti delle Poste Italiane ormai prossimi alla pensione. Rosario Previtali, 57 anni, di Bonate Sotto lavora all’ufficio postale di Bottanuto. Quarant’anni di lavoro e di contributi versati, un requisito che dal 5 dicembre scorso non è stato più sufficiente. Ora per andare in pensione Rosario dovrebbe aspettare di avere sessant’anni.
“Ma nel 2010, Poste Italiane che è una Spa ma di proprietà del Ministro dell’Economia stabilisce che ci sono 12mila esuberi, poi rifà i conti e media con i sindacati e arriva a dichiarare 6.500 dipendenti in esubero – racconta Rosario –. Quest’estate Poste Italiane ha provveduto a chiamare quelli che sono più vicini alla pensione e tra questi anche me”. Poste Italiane garantisce il pagamento degli stipendi fino al raggiungimento delle pensione ed il versamento dei contributi per raggiungere i requisiti di quanti possono usufruire della prima finestra previdenziale. Rosario è tra questi, in pensione dovrebbe andarci dal gennaio 2013, poi con la manovra dell’agosto scorso si aggiunge un altro mese: febbraio 2013. Previtali firma, con tanti altri colleghi, l’accordo che prevede il licenziamento congiunto: dal 1° gennaio 2012 rimarrà a casa. Trascorrono i mesi, le settimane per raggiungere la meta della pensione sembra ormai prossima.
A 25 giorni dal traguardo il decreto Salva Italia che cambia le sorti del sistema pensionistico e stravolge la vita di Rosario. Secondo i nuovi parametri Rosario dovrebbe lavorare altri quindici mesi, ma sorge il problema che lui un lavoro dal 1° gennaio 2012 non lo avrà più. “Ora spero che ci ripensino – ammette – altrimenti dovrò far fronte a versare i contributi necessari”. La prima settimana dopo il varo del decreto Monti, racconta Rosario, è stata un incubo. “Poi si metabolizza ed infine si spera che chi deve decidere non guardi solamente i numeri ma capisca che dietro quelle cifre ci sono persone. E spero che il sindacato riesca a risolvere questo disagio”. Un disagio che ha un costo. Previtali ha fatto due conti, se il decreto Salva Italia rimarrà così dovrà versare dai 35 ai 40mila euro per poter raggiungere i nuovi requisiti. “Un costo assurdo per chi ha lavorato onestamente come me, anche perché questa situazione non l’ho cercata io e mi trovo senza lavoro e senza pensione – afferma –. Sono fiducioso che qualcuno ravveda le posizioni come le mie o che si intervenga per potermi di nuovo dare la possibilità di continuare nel mio lavoro fino alla maturazione dei nuovi requisiti necessari”.
Rosario intanto ha preso carta e penna ed ha scritto a tutti i parlamentari bergamaschi, ha scritto al ministro del Welfare Elsa Fornero, non si rassegna a subire una situazione che definisce “paradossale”. “Sono disposto a fare sacrifici, che già mi chiedono perché con la manovra percepirò il 6% in meno rispetto a quanto avrei dovuto prendere – conclude Rosario – ma mi auguro che risolvano le situazioni come la mia che sono state generate dallo stesso decreto. Nessuno sei mesi fa poteva solamente ipotizzare che ci sarebbe stata questo stravolgimento”.
Leggi anche i commenti su Bergamo News

18 commenti:

  1. a 77 giorni dalla pensione mi dicono che devo rimanerne senza per altri 25 mesi, e versarmi i contributi, mi gioco la liquidazione tanto agognata per 40 anni
    che colpa ne ho se per bisogno sono andato a lavorare a 16 anni
    Luigi

    RispondiElimina
  2. Eh sì! Fanno passare per colpa quello che è un merito. Se l'italia è la (?) potenza industriale del mondo lo deve a noi e non ai Preofessori che ci governano. La gobba l'abbiamo messa noi!
    Grazie a quasto lavoro (che usura fisicamente) la nostra speranza di vita è decisamente inferiore a quella di chi va dicendo che il problema siamo noi.
    Se loro hanno potuto studiare è perché lo Stato ha creato le scuole coi soldi di chi lavorava e non ha permesso ai figli dei lavoratori di frequentare queste scuole. Io sono il primo di 4 figli. Mio padre lavorava in una fornace di mattoni (non sanno cosa vuol dire...) e poi lavorava i 3 piò di terra vicini ala casa colonica di cui eravamo affittuari. Finita la terza media mi ha detto: «Tu devi andare a lavorare, così almeno i tuoi fratelli potranno studiare».
    Loro hanno potuto, io no. Non ho mai lavorato in nero, per scelta, e... questa è la ricompensa: sono diventato il problema di questo Paese.
    E' questo che insegna la Prof. Fornero?

    RispondiElimina
  3. classe 52, a ottobre 2012 (60 anni e 36 di contributi) a novembre 2013 in pensione. Era tutto scritto, nossignore il super-tecnico Monti ha cancellato diritti acquisiti e la sua equa manovra e' diventata pure retroattiva. Bello schifo caro ministro, ma certo, dovevamo saperlo che lei non poteva mettersi contro i poteri forti (niente patrimoniale, per l'evasione fiscale non sa neanche da che parte cominciare e le banche sono come casa sua), cosa resta da fare quindi, colpire dipendenti e pensionati con regole assurde e incivili. Comunque non bisogna mollare.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. io uguale a te disperata ma teniamo duro il cervello lo devono usare anche loro e' normale senza pretese.ok

      Elimina
  4. Vergogna Fornero....ma la notte (oltre che a piangere) riesci anche a dormire? Questa e' una strage sociale che ti perseguitera' per tutta la vita!

    RispondiElimina
  5. AUGURO,ALLA FORNERO, AL GOVERNO, AI PARTITI,ALLE POSTE,E SE HANNO COLPE ANCHE AI SINDACATI UN 2012 COME DESIDERO IO. ESODATA POSTE

    RispondiElimina
  6. MA IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, CHE HA TANTO VOLUTO QUESTO GOVERNO, CONOSCE IL PROBLEMA DI NOI ESODATI POSTE?

    RispondiElimina
  7. figlia di un postino onesto e sempre generoso:
    tutto ciò è una vergogna, rovinare le feste a mio padre che ha sempre lavorato onestamente per proteggere la famiglia, ecco questo è il ringraziamento dei nostri "cari" governatori!!!
    Spero che si risolva tutto altrimenti davvero sarà una rivoluzione!

    RispondiElimina
  8. Sono un ex dipendente di poste italiane, a febbraio 2011 ho aderito al “progetto mix” “svincolo” di poste italiane (cioè mi sono dimesso per fare assumere mio figlio part-time). Allora mi avevano detto che avrei preso la pensione nel 2015, visto la situazione che ce in Italia per i giovani ho accettato, ma ora con questa manovra cosa succede devo aspettare fino a 66 anni per avere la pensione? Io ho 58 anni e 35 di contributi, come faccio a stare 8 anni senza stipendio? Sto provando a mandare curriculum il più non posso, ma a questa età chi mi assume?
    Spero che i sindacati facciano qualcosa per tutti quelli che si trovono nella mia stessa situazione.
    Grazie.
    Dino C.

    RispondiElimina
  9. HO 59 anni compiuti a settembre e 37 di contributi,anch'io sono una vittima dell'Esodo....mi avevano garantito che mi avrebbero accompagnato fino alla pensione, che avrei percepito ad Ottobre 2013 (poi diventato novembre, per la proposta di Berlusconi)....Ora, visto che sono del '52 mi fanno la "cortesia", la "gentilezza" ed il "favore" (naturalmente sono ironica) di darmi la pensione a 64 anni, quindi dovrei rimanere, terminato il periodo "garantito", 3 anni senza neppure un centesimo...Io sono separata con un figlio totalmente a carico, visto che il mio ex marito è rimasto a casa per la chiusura della sua ditta, e mi chiedo con angoscia come farò ad andare avanti!!! SPERO davvero che trovino un accordo per garantirci quello che ci era stato promesso da Poste Italiane e cioè avere la garanzia di non rimanere neppure un giorno senza introiti.....

    RispondiElimina
  10. Anch'io classe 52 di ottobre, esodato e incentivato e poter percepire pensione da dicembre 2013.... ora questa spada di Damocle su di noi (si sente il freddo della lama...)Ribelliamoci, scriviamo dappertutto, ritroviamoci qui e aderiamo alla pagina di facebook PENSIONI LAVORATORI PRECOCI ED ESODATI ed essere tanti. Non per nostagici ricordi fine anni '60 ..ma RIBELLARSI NON E' SOLO GIUSTO MA POSSIBILE!!
    cesare

    RispondiElimina
  11. sono anch'io un esodato che a 60 anni e circa 38 di contributi non sa ancora cosa vedere per il futuro.La mia pensione doveva arrivare ad aprile 2012 ma scivolare dolcenmente di un anno per la legge di B. Adesso mi dicono che devo aspettare ancora quattro o cinque anni.Sono incrdulo e mi chiedo:posso essere ospitato solo per mangiare e per questi anni senza alcun reddito presso la famiglia di qualche politico ? P.S. Sono io e mia mogle e mangiamo poco. Buon Anno a tutti tranne a chi so IO.

    RispondiElimina
  12. Anch'io sono nella medesima situazione. Ho 58 anni e i 40 anni di contribuzione li avrò a marzo di quest'anno. Ho firmato l'esodo a marzo 2011 quando ancora non c'erano avvisaglie di questa strage. Ora da tre giorni sono a casa accompagnato con 3 mesi di contributi e 1 un anno circa di stipendio ridotto. Con l'aspettativa di vita dovrò versare 33 mesi di contributi invece di 3 e aspettare la pensione fino ad ottobre 2014, pensione penalizzata perchè sarò troppo "giovane". Dove troverò i soldi?

    RispondiElimina
  13. <<.....accordo per garantirci quello che ci era stato promesso da Poste Italiane e cioè avere la garanzia di non rimanere neppure un giorno senza introiti.>>
    Ma quando le Poste hanno dichiarato ciò?? Perchè se così fosse che bisogno ci sarebbe di indugiare così tanto per dare risposte Certe?

    RispondiElimina
  14. Sono un ex dipendente di poste italiane, classe 52,ho aderito al progetto MIX e dal 1° Agosto 2010 sono dimissionario in attesa della pensione che mi avevano assicurato con decorrenza giuridica il 19/07/2012 e decorrenza economica 1 agosto 2013. ora cosa mi succede?

    RispondiElimina
  15. Giovanni - Imperia6 gennaio 2012 17:33

    Non so se il mio pensiero l'ho già postato qui, se così fosse, scusatemi o rileggete:

    Se Monti avesse comprato un'automobile FIAT (ricordate che lui ha consigliato agli italiani di acquistare solo prodotti italiani?) a gennaio 2011 e la Fiat, nel gennaio 2012 aumentasse i prezzi, Monti dovrebbe versare la differenza, anche se il prezzo era stato concordato lo scorso anno????

    Non credo che l'esempio, seppur banale, sia molto distante dalla sua modifica per chi ha accolto la proposta offerta dalle Poste....

    RispondiElimina
  16. io ho solo tanta confusione sono andato all inps ed un impiegato mi ha detto che devo aspettare un altro anno, scusatemi sono del 52 di luglio sono uscito con 36 anni dal 31 12 2010 nessuno sa darmi una risposta

    RispondiElimina
  17. gentili signori, ma si puo' capire finalmente cosa ha deciso
    questo benedetto governo monti per gli esodati postali che hanno
    firmato l'accordo per andare in pensione nel 2013?
    accordo firmato ad ottobre 2010.
    entro il 31.12.2011 eta' 59 contributi 37 anni.
    parlo di mia moglie che ha firmato per andare nel 2013 in pensione.
    dati anagrafici 19.3.1952.
    grazie se mi darete una risposta.
    pettavino orazio

    RispondiElimina