Indirizzo mail

Puoi contattarci scrivendo a: cumpustela@gmail.com

venerdì 31 gennaio 2014

Quota 96: pensione anticipata per tranche esodati

Quota 96: pensione anticipata per tranche esodati
Pensione anticipata per tranche esodati estesa a dipendenti con quota 96 e regole pre-Riforma Fornero: nuove circolari, requisiti e scadenze.
Si avvicina una nuova, prima scadenza per la pensione anticipata secondo i requisiti previsti dalla normativa previgente rispetto alla Riforma Fornero, concessa a una tranche di esodati ed estesa negli ultimi giorni anche ad alcuni lavoratori secondo la cosiddetta “quota 96”. Ma a poterne usufruire saranno solo in pochi e per questi c’è ancora poco tempo per inoltrare le domande di pensionamento.
Quota 96
Per “quota 96” si intende la somma degli anni anagrafici e contributivi del lavoratore. Secondo le regole previdenziali precedenti alla Riforma delle Pensioni, per andare in pensione era sufficiente aver raggiunto tale quota, ad esempio avendo 60 anni di età e 36 di contributi oppure 61 di età e 35 di contribuzione.
Beneficiari
Il provvedimento che ripristina, in alcuni casi, la quota 96 è contenuto nell’articolo 11-bis del decreto 102/2013 (Decreto IMU, Esodati e Cassa integrazione) che il Senato ha convertito in legge lo scorso 24 ottobre
La novità è che ora è stato esteso il diritto alla pensione anticipata anche al personale della Scuola, come comunicato nella Nota MIUR n. 481 del 21 gennaio 2014. In attesa ci sarebbero 4mila dipendenti tra personale docente e ATA, ma la copertura per l’intero provvedimento concede il via libera solo a 2.500 lavoratori in tutto, dei quali soltanto un 15-20% nell’ambito scolastico. Più in particolare, il MIUR ha confermato la possibilità di accedere alla pensione anticipata per i lavoratori nel 2011 in stato di congedo straordinario grazie ai permessi per assistere i parenti disabili o che all’epoca avessero usufruito della Legge 104 (riferimenti: art.42, comma 5, del d.lgs. 151/2001 e art.33, comma 3, della Legge 104/92).
Scadenze
L’agognata pensione secondo la regola della quota 96, per chi possiede i requisiti richiesti, scatterà a partire dal prossimo 1° settembre 2014, a patto che entro il 27 dicembre il lavoratore riesca a rientrare nei requisiti richiesti da punto di vista anagrafico e contributivo. La scadenza per l’invio della domanda di accesso alla pensione anticipata alle direzioni territoriali del Ministero del Lavoro dovrà essere inviata entro il 26 febbraio 2014 seguendo le modalità indicate nella Circolare N. 44/2013, mentre la domanda di ritiro dal servizio di insegnamento andrà inviata in forma cartacea direttamente all’amministrazione scolastica entro e non oltre il 7 febbraio prossimo.
(Leggi)

9 commenti:

  1. Speriamo che siano vere 104.
    Intanto io che ho 62 anni( ad aprile) e 41 anni di contributi versati e per giunta uomo, posso continuare a lavorare per tutti gli agevolati che in questo paese sono milioni( la Fornero mi ha rifilato tre anni per 4 mesi di differenza d’età), solo che tra obbligare un quarant’enne a farsi tre anni in più ed obbligare un sessant’enne, c’è una bella differenza!
    Per fortuna sono cattolico, quindi le mie preghiere al buon Dio mi garantiranno la buona salute. oltretutto l'ISTAT ci ha promesso un allungamento della vita di non so quanto, allora, che fretta c'è.
    Continuiamo a buttare sangue per questo Stato (41 anni di servizio fedele). Per quelli che si sono pensionati con 20 anni di contributi, quelli a cui sono stati regalati 7 anni di pensione e di buonuscita, quelli che prendono pensioni da 40 a 100.000 euro, magari senza aver mai versato contributi, quelli che per essere diventati assessori regionali hanno diritto al vitalizio di 4000 euro al mese, mentre a me se vivrò, neanche 2000 (la maggior parte per pagare tasse), gli esodati che in compenso hanno sistemato i figli, quelli che fanno un lavoro usurante, mentre il mio da insegnante con ragazzi spesso terribili é un semplice passatempo ed è pure retribuito!
    Mi chiedo se non sarebbe meglio che i nostri politici, cominciassero ad dimostrare un po' di senso della giustizia?

    RispondiElimina
  2. hai fatto centro Carmelo ... .la casta e' sempre al di sopra delle regole...
    E leggifera anche ..con lo stesso metodo.infatti quota 96 NON e' PER TUTTI.!!!

    RispondiElimina
  3. Quota 96 fa riferimento al personale della scuola che è stato tagliato fuori dalle salvaguardie a causa del fatto che per loro l'unica uscita possibile verso la fruizione della pensione è solo nel periodo che va dalla fine dell'anno scolastico all'inizio del nuovo. La Fornero non ne ha tenuto conto, infatti i riferimenti sono solo all'anno solare.
    Nessun privilegio e nessuna casta, in questo caso.

    RispondiElimina
  4. Sono molto democratica, pero' mi sento di dire che, questo blog ( almeno credo) sia riservato agli esodati postali e non al personale della scuola perche' il lavorato scolastico e' talmente diverso se non proprio all'opposto di quello postale che mi sento appunto di puntualizzare che, mentre i signori della scuola restano a casa qualche mese a pasqua e a natale e tre mesi d'estate con la pancia al sole ad abbrustolirsi , noi invece abbiamo continuato sempre " a buttare il sangue" ( tanto per usare il termine dell'anonimo precedente) e quindi credo che non sia il caso di fare SATIRA su quegli ESODATI che " in compenso hanno sistemato i figli " ........egregio anonimo se lo hanno fatto e' perche' la legge antifornero lo permetteva.....minimamente hanno rubato nulla ad alcuno tanto meno a lei ( ESODATO POSTALE)

    RispondiElimina
  5. Stanno facendo discriminazione la quota 96 deve essere per tutti i cittadini grazie Giovannini, peccato Mastrapasqua non c'e'piu'!!!!!!!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Come mai rimpiangi Mastrapasqua?? Il tuo scritto mi meraviglia!!!!!

      Elimina
  6. Risposte
    1. Hai qualcosa in contrario????????

      Elimina
    2. Via Matrapasqua e tutti quelli come lui.....predicano bene e .....razzolano male!!!!!!!

      Elimina